Niksen: la meravigliosa arte del dolce far niente

Non riesci mai a stare con le mani in mano?  Prova il “niksen”, l’arte olandese del dolce far niente. Potrebbe aprirti la mente e renderti più felice

 

Sebbene, da una parte, la pandemia ci abbia obbligati a rallentare, il risultante “senso di colpa” di stare tra le quattro mura di casa e di non fare nulla ha fatto sì che la maggior parte delle persone andasse attivamente a cercare qualcosa da fare. La quantità di articoli comparsi online e di consigli degli amici incentrati sulle cose da poter fare a casa, sulla scoperta di nuovi hobby e sul tenersi occupati (fisicamente e mentalmente) sembrava totalmente fuori controllo. Ma perché? Perché continuiamo a sentirci in colpa se non stiamo facendo nulla, quando la maggior parte di noi sa che alle nostre menti gioverebbe una meritatissima pausa? Perché nemmeno durante la pandemia abbiamo avuto la possibilità di non fare niente? Come facciamo a cambiare le cose?

Cos’è il niksen

Si tratta di un concetto olandese, definibile come l’arte del dolce far niente. “È una pratica che riduce lo stress e che richiede di eliminare tutti i ‘dovrei’ e i ‘devo’, permettendoci di lasciare che la mente vaghi liberamente”, spiega Catri Barrett, The Curiosity Coach.

 

Il burnout è un problema reale dei giorni nostri, in seguito al quale sempre più persone si ritrovano esaurite e svuotate a livello emotivo.  “Questi sintomi sono causati da un eccesso di stimoli esterni, dal voler essere sempre ‘attivi’ e connessi, cosa che è un effetto collaterale della nostra connettività media-centrica”, spiega Barrett. Sebbene la tecnologia moderna ci doni moltissimi vantaggi, limita la nostra capacità di connetterci con noi stessi e con la creatività dentro di noi. Così come carichiamo il cellulare, anche noi dobbiamo avere abbastanza tempo per ricaricarci, e il “niksen” è il modo perfetto per farlo.


Al contrario della mindfulness, il niksen non richiede di stare nel presente, ma di lasciare vagare la mente, senza concentrarsi sui dettagli di un’azione. “Se ci si lascia andare, ci si meraviglia facilmente. È come premere il pulsante riservato all’aggiornamento della mente e alla creazione di spazio aggiuntivo. È proprio in questo spazio che nasce la creatività, che si risolvono i problemi, che si hanno le cosiddette illuminazioni”, afferma Barrett.

 

“Per evitare che i nostri corpi e le nostre menti vadano in sovraccarico, da cui potrebbe scaturire il burnout, dovremmo tutti praticare il “dolce far niente” a intervalli regolari durante la giornata, per alleviare lo stress e per placare le ondate di continuo sovraccarico di informazioni”, aggiunge.

 

Molto simile alla pratica della mindfulness, il niksen incoraggia a vivere nel momento, a scaricare la pressione e a stare senza fare niente per un certo periodo di tempo. Bisogna però scoprire qual è il metodo di rilassamento che si addice di più a noi, perché potrebbe non essere lo stesso di quello di un amico. Si sbaglia e si riprova.

Se siete tentati a dare una chance al niksen, ecco alcuni suggerimenti su cosa fare e cosa non fare se si vuole provare il dolce far niente:

 

SÌ: sdraiarsi a letto e fissare il soffitto.

 

SÌ: guardare fuori dalla finestra e lasciare vagare lo sguardo.

 

SÌ: essere orgogliosi di non avere niente da fare e un calendario vuoto, piuttosto che essere sempre pieni di impegni.

 

NO: cercare il telefono; vanno riservati dei momenti al dolce far niente e bisogna praticare il niksen tenendo il telefono in tasca, quando invece lo si userebbe per distrarsi o per sembrare occupati. Quelle volte che si è al tavolo da soli e aspetta un amico, oppure si è su un mezzo pubblico per andare al lavoro o in una sala d’attesa.

 

Leggere l’articolo di Hattie Crisell su come vivere una vita semplice dopo la pandemia per ulteriori consigli per vivere in tranquillità.

Laura Wabeke

Laura Wabeke

Translator, editor and copywriter Laura Wabeke is fascinated with words and the many innovative ways you can use them to express yourself. After nine years as a freelancer – hopping from the travel industry to media agencies, advertising and book editing – this in- house copywriter is now fluent in yoga, meditation, mindfulness and embracing the brand’s philosophy of finding beauty and happiness in the smallest of things.