Giorno 9 - Affronta le tue paure e libera il tuo vero potenziale in 6 semplici passaggi

Quand’è stata l’ultima volta in cui hai detto di no a qualcosa perché avevi paura? Hai mai rinunciato a un viaggio perché non riuscivi a salire su un aereo? Hai mai rinunciato a una grande opportunità di parlare, perché significava farlo davanti a una folla? Hai mai perso una promozione, perché non volevi chiederla al tuo capo? Se incontrollate, le nostre paure possono prendere il comando delle nostre vite. Affrontandole, puoi sfruttare il tuo vero potenziale e imparare a essere davvero felice.

 

Nel suo libro Solve for Happy, Mo Gawdat definisce un approccio in sette punti per affrontare le paure. Le paure sono barriere e vivere una vita senza paura significa riuscire a sbloccare il nostro vero potenziale. “La paura è spesso un'illusione esagerata e quando vedi l’illusione, l’illusione scompare”, dice Gawdat.

 

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Step 1: Ammetti di avere paura

Il primo step e quello più decisivo è semplicemente essere chiari. Hai paura. Ce l’abbiamo tutti. Ci viene spesso insegnato a restare impassibili quando si tratta di emozioni, ma farlo significa che spesso ripetiamo vecchi schemi. La paura ha molte forme. Si manifesta con l'ansia, quando proiettiamo le nostre paure su situazioni future; l'imbarazzo, radicato nella paura del rifiuto; il pessimismo, quando pensiamo che il futuro sarà peggiore del presente; e anche con l'invidia, quando crediamo di essere inferiori agli altri. Queste emozioni, che derivano dalla paura, hanno il potere di controllarci, mantenendoci “al sicuro” in un modello di comportamento. Ci mantengono saldamente nelle nostre zone di comfort e ci rendono difficile affrontare l’ignoto. Ammettendo che anche tu hai delle paure, stai facendo il primo passo per liberarti e sfruttare il tuo vero potenziale.

 

Se hai difficoltà ad ammettere le tue paure, inizia ponendoti questa domanda: Ti senti libero?

 

“Se c’è qualcosa che vuoi fare ma che non riesci a fare, allora non sei libero”, dice l’esperto di felicità Mo Gawdat.

 

Step 2: Capisci cos’è la paura

La paura può tenerci “al sicuro”, ma la realtà è che molto di ciò di cui abbiamo paura non è, in realtà, così grave come quello che immaginiamo nella nostra testa. Pensa alle volte in cui ti sei effettivamente trovato di fronte a qualcosa di cui avevi paura. È stato davvero terribile come pensavi?

 

È probabile che nessuno si sia alzato in piedi e ti abbia fischiato mentre facevi una presentazione, a prescindere da quanto balbettavi. Non hai preso fuoco da solo quando parlavi con quella persona per cui avevi una cotta quando eri adolescente. Se sei stato a una festa in cui non conoscevi nessuno, probabilmente hai stretto un paio di nuove amicizie oppure, nel peggiore dei casi, ti sei annoiato un po’. Anche le vere minacce sono molto più piccole di quanto pensi. Incidenti aerei mortali? La possibilità è inferiore a 1 su 3 miliardi. E la maggior parte dei ragni sta al sicuro nell’angolino di una stanza, e hanno più paura di te di quanto tu possa averne di loro. Il mondo in cui viviamo, nel complesso, è sicuro.

 

Chiediti, quando è stata l’ultima volta che hai vissuto la tua più grande paura. Perché in realtà, se le tue paure più grandi si fossero davvero verificate, non saresti qui oggi.

Mo Gawdat, ambasciatore della felicità di Rituals

Step 3: Dai un nome alla tua paura

Tutti abbiamo delle paure. Ma a volte, abbiamo paura di ammetterlo. Lasciamo che l’elenco delle cose di cui abbiamo paura si nasconda nel fondo della nostra mente, controllando le nostre azioni e le nostre opportunità. E non identificandole, diamo loro potere su di noi. La prossima volta che hai paura, guardala negli occhi e dalle un nome. Paura di parlare in pubblico. Squali. Altezza. Numero 13. Clown. Qualunque cosa sia, dilla ad alta voce.

 

Se è difficile per te, riconosci che potresti avere un’altra paura generale: la paura di affrontare le tue paure.  Sii compassionevole con te stesso e ammetti che anche tu sei un essere umano che prova paura.

 

Step 4: Comprendi i giochi di paura del tuo cervello

Al livello più elementare, il nostro cervello ha sviluppato la paura come meccanismo di difesa per tenerci al sicuro. Pensa ai nostri antenati che vagavano in giro in epoca preistorica. Il cervello ha sviluppato una risposta di lotta o fuga per tenerli al sicuro dai predatori e da altri pericoli mortali. Oggi abbiamo ancora questa reazione, ma le paure dei giorni nostri non sono una minaccia per la nostra vita. Hai mai sentito il cuore battere e le spalle tese prima di una grande presentazione? Questa è la tua risposta di lotta o fuga al lavoro.

 

La paura è stata creata anche per tenerci al sicuro dal dolore, ma in alcune circostanze il dolore può portare grandi cose. Pensa a una ginnasta che vince una medaglia d’oro dopo anni di estenuante allenamento. Ha sicuramente provato dolore. Muscoli doloranti, tendini tesi, mani piene di vesciche. Ma sapeva anche che il dolore era una parte necessaria della sua formazione, crescita e miglioramento, quindi ha imparato ad abbracciarlo.

 

Da cos’altro ci tiene al sicuro il nostro cervello? La minaccia del dolore emotivo è alla base di molte delle nostre paure: strazio, delusione, umiliazione. Ma se il dolore fisico può essere superato, non vale lo stesso per le nostre emozioni? Se impari a cavalcare le paure, così come fa un atleta con i muscoli doloranti, inizi a liberare il tuo potenziale infinito.

 

Un modo semplice per capire da dove viene la tua paura è metterla in discussione. Approfondisci il meccanismo di difesa del tuo cervello. Immaginiamo che tu abbia paura di parlare con gli estranei e svestiamo quella paura strato dopo strato. Prova questo dialogo con te stesso:

 

Di cosa hai paura?

Ho paura di dire qualcosa di stupido davanti a un pubblico vasto.

Perché questo ti spaventa?

Ho paura di essere giudicato e ridicolizzato.

E perché questo ti fa così paura?

Perché di conseguenza potrei essere rifiutato.

E perché il rifiuto ti preoccupa?

… 

 

Scava sempre più in profondità finché non trovi la causa principale della tua paura. Una volta che l’hai trovata, fermati e senti il suo potere. Poi rilasciala. Dovrai farlo più e più volte, ma ogni volta farai un passo in avanti verso la libertà.

 

Step 5: Fai una promessa

Una volta che sai qual è la tua paura, sfida te stesso a guardarla dritto negli occhi e affrontala. Questo è il momento in cui decidi: ti lascerai dominare dalla paura? O vivrai la vita alle tue condizioni? Se vuoi uscire da questi schemi, devi impegnarti ad affrontare le tue paure.

 

Step 6: Fai il salto

Questo passaggio è al tempo stesso il più semplice e il più difficile. Devi solo farlo. Hai paura delle altezze? Iscriviti a una lezione di arrampicata su roccia. Sei socialmente ansioso? Rispondi di sì alla prossima festa a cui sei invitato. E poi metti davvero piede fuori dalla tua porta di casa e vai. Prima di fare il salto, Gawdat ha un elenco di domande che ti consiglia di affrontare. Questo elenco si chiama “The Interrogation”. Pensa alla tua paura e poniti queste domande:

 

Qual è la cosa peggiore che può succedere?

Se stai facendo una presentazione, le persone potrebbero fischiare.

 

E quindi?

E se mi fischiano sotto il palco? Cesserò di esistere?

 

Quanto è probabile?

Quante volte hai assistito a presentazioni orribili sul palco e quante volte hai visto gli oratori ricevere fischi?

 

C’è qualcosa che posso fare per prevenire questo scenario ora?

Sì! Mettiti al lavoro e preparati alla perfezione.

 

Posso recuperare?

Se succede davvero il peggio, non finirai certo di vivere! Spesso lo scenario peggiore è un’immaginazione che difficilmente si avvererà.

 

Cosa succede se non faccio nulla?

Qual è il prezzo dello status quo? Mettersi in gioco può portare a incredibili opportunità.

 

Qual è lo scenario migliore?

Capovolgi i tuoi pensieri, invece di pensare al caso peggiore, concentrati sul caso migliore. Il costo di non fare nulla è spesso superiore al costo di affrontare la tua paura.

 

Step 7: È il momento

Sì, il tuo cuore potrebbe iniziare a battere forte, probabilmente hai i palmi sudati, ma più affronti le tue paure nel tempo, più diventerà facile farlo, finché non ti ricorderai di aver mai avuto paura. Congratulazioni, sei uscito dalla tua zona sicura e sei sulla strada per una vita senza paure e ricca di potenziale.

 

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